Pietra Verde - SilvioGaggi_2020

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Pietra ollare

Ollare è un nome generico che sta ad indicare la gamma di pietre tenere di facile lavorazione.

Nome attribuito all'epoca dell’Impero Romano, alle pietre dalle quali si ricavavano pentole e contenitori di oli chiamate “olle" da cui ne deriva il nome.

Esse appartengono a due gruppi principali col nome geologico di Taleoscisto e Cloritoscisto; mentre il talcoscisto è la varietà più diffusa che si trova su tutto l'Arco Alpino Italiano, il Cloritoscisto comprende la varietà pregiata e rarissima e si presta ad essere tornita e lavorata nelle più svariate forme.

‘Di questa varietà, il Comune di Chiesa vanta la proprietà del filone più importante sfruttato nei secoli da ben 40 cave sotterranee e 50 torni per la tornitura dei recipienti chiamati “levèc”, che fu una delle prime pentole usate dall’uomo per cuocere i cibi.
Ancor oggi il levèc è molto richiesto per la sua formazione strutturale della pietra e possiede eccellenti proprietà culinarie che non si riscontrano negli altri manufatti.

In modo particolare si presta a cucinare brasati, stufati, intingoli, cacciagioni, salmì, fondute, trippe e minestroni mantenendo inalterate tutte le sostanze organolettiche dei cibi.

Il naturalista Plinio il Vecchio del 1° sec. d.C. parla di questa pietra col nome di pietra verde comasca, ma da alcuni studi fatti su oggetti in pietra ollare rinvenuti ai primi del 900 dagli scavi presso Tresivio (So), detta lavorazione la fanno risalire addirittura alla seconda età del ferro.

Per il Comune di Chiesa la pietra ollare ha rivestito e riveste tutt'ora uno degli aspetti dell'artigianato più tipico che da secoli continua e porta avanti una delle tradizioni alpine più genuine tramandate da padre in figlio, che sono andate via via evolvendo costruendo nuove forme per uso arredamento, ornamentale fino ad ottenere oggetti e sculture di vero pregio artistico. Il merito di questa innovazione va agli unici artigiani rimasti a Chiesa, i quali estraggono la pietra, la torniscono e la decorano nelle più svariate tecniche.

Portare avanti questa tipica attività, vuol dire rappresentare l’immagine più significativa della Valtellina se non della Lombardia, essendo un prodotto fatto con una delle varietà più belle delle pietre ollari esclusivamente malenca, che ha sempre presentato la nostra entità nelle più importanti manifestazioni nazionali e internazionali.


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